Molti visitatori arrivano a Ostia Antica, entrano negli scavi e ripartono senza accorgersi che, a pochi passi, esiste un altro piccolo mondo: il borgo di Ostia Antica, raccolto attorno a una delle rocche più belle del Rinascimento italiano. È un luogo tranquillo, fatto di mura, case basse e silenzi, che racconta la storia di Ostia dopo la fine della città romana. Vale la pena dedicargli un'ora, magari prima o dopo la visita alle rovine.
Dalle catacombe a Gregoriopoli
Tra la tarda antichità e l'alto Medioevo quest'area era una necropoli della comunità cristiana di Ostia. Qui, secondo la tradizione, fu sepolta Aurea, giovane martire perseguitata sotto l'imperatore Claudio il Gotico, nel III secolo. Attorno alla basilica cimiteriale a lei dedicata si raccolse ciò che restava della popolazione di Ostia, e tra l'827 e l'844 papa Gregorio IV trasformò l'abitato in un villaggio fortificato che da lui prese il nome: Gregoriopoli.
Il Quattrocento: torri, mura e case a schiera
Nel XV secolo il borgo tornò strategico. Papa Martino V fece costruire una torre fortificata circondata da un fossato, per controllare il Tevere e proteggere i commerci e le saline della zona. Più tardi il cardinale Guillaume d'Estouteville, vescovo di Ostia, rinnovò le mura e fece costruire le tre file di case a schiera che ancora oggi sono abitate e danno al borgo il suo aspetto ordinato e compatto.
Il Castello di Giulio II
Il protagonista del borgo è il Castello di Giulio II. Fu voluto nel 1483 dal cardinale Giuliano della Rovere, vescovo di Ostia e futuro papa Giulio II, che ne affidò il progetto all'architetto fiorentino Baccio Pontelli. I lavori si svolsero negli anni immediatamente successivi e diedero vita a uno degli esempi più importanti di architettura militare del Rinascimento.
La rocca nasceva per rispondere alle nuove armi da fuoco: una cinta muraria con casematte, cioè ambienti progettati per resistere ai colpi di cannone, tre torri (una delle quali ingloba la torre di Martino V), un rivellino a protezione dell'ingresso principale e un ampio fossato. Il castello controllava il corso del Tevere e quindi l'accesso via fiume a Roma: una funzione difensiva e commerciale di primo piano.
All'interno, lo scalone monumentale fu decorato con affreschi di pittori della scuola di Baldassarre Peruzzi, dedicati al mito di Ercole. Osservate anche gli stemmi in marmo sulle murature esterne: raccontano i committenti e i passaggi di mano della fortezza.
La fine di un'epoca
La storia del castello cambiò bruscamente a metà del Cinquecento. Dopo l'assedio del duca d'Alba nel 1556, l'anno seguente una grande piena del Tevere spostò il corso del fiume, allontanandolo dalla rocca. Il castello perse così la sua ragione d'essere e, con il diffondersi delle paludi e della malaria, borgo e fortezza vennero progressivamente abbandonati. Solo in epoca moderna l'area è stata recuperata e oggi fa parte del Parco archeologico di Ostia antica.
La chiesa di Sant'Aurea
Accanto al castello si affaccia la chiesa di Sant'Aurea, erede della basilica cimiteriale dedicata alla martire. La piazzetta su cui si apre, con la rocca da un lato e la chiesa dall'altro, è uno degli scorci più fotogenici del litorale romano, soprattutto con la luce calda del tardo pomeriggio.
Come abbinare la visita
Il borgo si trova vicinissimo all'ingresso degli scavi, ed è naturale unirli nella stessa giornata. Una formula piacevole: mattinata tra le rovine della città romana, poi una passeggiata tra le case a schiera e la piazzetta del castello, e infine il rientro verso il mare per il tramonto.
Il Castello di Giulio II dista circa 3 km in linea d'aria da Mediterraneo Relax House: lo raggiungete in pochi minuti in auto oppure con la Metromare fino alla stazione di Ostia Antica, da cui il borgo è a breve distanza a piedi. Una gita di mezza giornata perfetta anche per chi viaggia con i bambini, che resteranno colpiti dai torrioni e dal grande fossato.
Il borgo di Ostia Antica a pochi minuti da casa
Mediterraneo Relax House è un appartamento a Lido di Ostia, a circa 3 km in linea d'aria dal Castello di Giulio II, con due camere, soggiorno con divano letto e balcone arredato.